HORIZON srl è anche in grado di fornire le informazioni tassonomiche internazionali sui suoli, nonché produrre carte dei suoli con sistemi GIS avanzati e cartografie derivate.

I fattori pedogenetici agiscono in modo tale da differenziare i suoli sia all’interno di piccole aree, sia a livello di grandi zone geografiche. Per organizzare i diversi tipi di suolo secondo criteri genetici, evolutivi o funzionali ai fini della crescita vegetale, sono stati proposti diversi sistemi tassonomici: taluni sono più dettagliati di altri, ma tutti hanno in comune il difetto di creare inevitabilmente delle discontinuità artificiali in contrasto con l’infinito continuum ecologico che il suolo costituisce nella realtà. L’aumento dei “taxa” (ordini, sottordini, classi,

sottoclassi, famiglie ovvero gruppi e categorie ecc) e la formazione di gerarchie, in cui a livello più generale pesino di più i caratteri genetici e a livello inferiore quelli funzionali ha migliorato, ma non ottimizzato il risultato.

Storicamente la sistematica dei suoli ha inizio nella seconda metà del XIX secolo con la scuola russa di Dokuchaev che per prima ha definito il suolo secondo unità ambientali soggette a fattori e processi evolutivi intrinseci ed estrinseci che ne provocano significative differenze morfologiche e funzionali: con un’ottica prevalentemente ecologica, furono il clima e le condizioni zonali a giustificare i diversi tipi di suolo.

La successiva evoluzione della moderna sistematica ha visto prevalere l’importanza attribuita alle proprietà interne del suolo quali lo sviluppo del profilo, il tipo e il grado di alterazione della frazione organica e minerale, le condizioni di saturazione del complesso di scambio, la tessitura ecc.: sostanzialmente le categorie sono formate da una sintesi di molti caratteri biogeochimici correlati a ben determinati fattori ambientali.

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