terre_pulite_trasp“TERRE PULITE®” rientra nell’ambito dei marchi volontari di qualità nelle produzioni agrarie, scelti da consapevoli operatori del settore produttivo e commerciale. Alla base vi sono Prescrizioni e Regole di garanzia della qualità del suolo, norme che consentono la valutazione dell’effettiva presenza di caratteristiche pedologiche, chimiche, fisiche e biologiche atte a definire la risorsa come non alterata, non snaturata, non manipolata, non modificata, non sofisticata e non inquinata. Tali norme valgono anche ai fini della rintracciabilità dei prodotti e regolano l’uso del marchio registrato “TERRE PULITE®”. Per rintracciabilità s’intende l’identificazione di tutti i passaggi che portano dal suolo di origine su cui il prodotto è stato coltivato fino al prodotto finito e al luogo di vendita o di consumo.

Per riuscire nella sua missione di difesa del suolo, HORIZON s.r.l. , spin-off dell’Università di Torino, in accordo con il Centro di Ricerca NatRisk-UNITO, si è dotata di uno strumento pratico: un sistema di certificazione operativo a livello comunitario, volontario e indipendente, specifico per il settore suolo, per le Aziende agricole che lo usano, per la produzione agricola che dal suolo deriva e per il consumatore.
HORIZON lo ha studiato e definito in modo partecipato, coinvolgendo tutte le parti interessate.
Il marchio è registrato al numero 012936506 del Community Trade Marks Bulletin No. 2014/204 on 30/10/2014
L’uso del marchio di proprietà di HORIZON s.r.l. è soggetto a contratto di licenza non esclusiva.
Il marchio “TERRE PULITE®” è usato in questo modo: tutti i prodotti che espongono il logo sono provenienti da suoli che rispettano le Prescrizioni e Regole. Solamente le aziende di produzione o di commercializzazione in possesso di un valido Certificato di Salute e Protezione del Suolo (CSPS) rilasciato da Horizon s.r.l. possono apporre sui propri prodotti il marchio “TERRE PULITE®” con la possibile aggiunta della dicitura “prodotto ottenuta da una terra pulita”.

Possono accedere alla certificazione volontaria CSPS:
1. tutti i produttori che, a domanda, intendono migliorare l’identità dei loro prodotti presso consumatori consapevoli della necessità di ottenere una produzione agricola proveniente da suoli riconosciuti come non alterati dall’uomo nelle loro caratteristiche genetiche e di fertilità, non degradati ai fini di un uso agricolo corretto e di una salubrità dei prodotti, non contaminati dalla presenza di materiali “non suolo” e di sostanze inquinanti e/o residui tossici nei limiti di quanto legalmente ammissibile e tecnicamente rilevabile;
2. persone, aziende o Enti che acquisiscano la proprietà legale di tali prodotti certificati CSS e intendano rivenderlo mantenendo la predetta identità. Ciò anche nel caso di pura attività commerciale e anche in assenza di possesso fisico della merce.

Nel presente contesto il termine “terra” integra ed estende il termine “suolo” in quanto comprende la base territoriale produttiva da cui la filiera trae origine. Essa è fatta ovviamente di suoli, ma anche di pratiche agronomiche e protettive atte a:
mantenere inalterate la fertilità;
garantirne l’equilibrio ambientale;
prevenire insalubrità nei prodotti agricoli eventualmente o volontariamente causati da artifici, manipolazioni innaturali ed apporti estemporanei.

La buona qualità della provenienza da una terra pulita conferisce ai prodotti dell’agricoltura caratteristiche tali da soddisfare i bisogni del consumatore le cui esigenze non si limitano soltanto alla qualità alimentare in termini di caratteristiche nutrizionali e organolettiche, ma anche sociali-economiche ed ambientali.
Il marchio “TERRE PULITE®” è pertanto indispensabile complemento di ogni marchio “etico” e “bio” e, al fine di meglio legare la difesa della salubrità originaria delle Terre alla difesa del suolo da cui provengono i prodotti agricoli, è raccomandata l’attribuzione del marchio “SUOLO PROTETTO®” che, in genere, è concesso contemporaneamente.
In questo ambito si inserisce il marchio “TERRE PULITE®” con l’obbiettivo primario è far raggiungere progressivamente alle persone un elevato livello di consapevolezza della necessità di un uso produttivo del suolo più responsabile in quanto esso è l’unico materiale non consolidato presente sulla superficie della Terra che rappresenta il mezzo naturale di crescita per i vegetali, ma deve essere mantenuto esente da insulti di origine antropica. Offrire prodotti qualificati sotto la denominazione di “TERRE PULITE®” significa accettare l’assunto che solo un suolo sano è supporto nell’offerta di un cibo sano.

I marchi “TERRE PULITE®” e “SUOLO PROTETTO®” sono sostenuti anche dall’Associazione Vegetariana Italiana-AVI.

USO DEL LOGO E LICENZA D’USO DEL MARCHIO
(marchio comunitario registrato n. 012936506)

Logo
Il logo con il suolo ridente che sorregge una pianta felice indica la volontà di legare la qualità del prodotto, primariamente vegetale ed eventualmente trasformato, alla “salubrità” originaria della terra dove è stata ottenuta. Il logo e la sua scritta “TERRE PULITE®” costituiscono un marchio registrato e perciò protetto dalle normative in vigore. Il logo può essere riportato con il commento: “prodotto su una TERRA PULITA”

Uso del logo
L’uso del logo e della relativa scritta può essere accordato sia ai soggetti produttori di derrate in regolare possesso di una certificazione di protezione del suolo o CSS, sia a chi vuole farne utilizzo a scopo divulgativo/informativo/promozionale, tramite la concessione di licenza d’uso provvisoria o definitiva del marchio da parte del “servizio marchio registrato” di Horizon srl che provvede altresì al controllo dell’uso illecito del marchio da parte di aziende e organizzazioni non certificate o altri soggetti non autorizzati, mediante un sistema di segnalazione, denuncia e correzione delle infrazioni.

Certificato CSPS e licenza d’uso del marchio
Per l’uso del marchio è necessario firmare un contratto di licenza d’uso. Le aziende firmatarie del contratto verranno inserite in database e verranno fornite di un CSS, di un codice di licenza personale da attribuire al prodotto specifico e da citare in caso d’uso, di una copia del logo e di una guida al suo utilizzo. Si tratta di un processo semplice a garanzia che ogni prodotto dotato di CSS è stato effettivamente verificato e rispetta il disciplinare per l’attribuzione provvisoria o definitiva del marchio ovvero per la conservazione del medesimo.
In nessun caso il marchio, ottenuto con la licenza d’uso, può essere utilizzato sul prodotto in sostituzione dell’etichetta dell’azienda produttrice.
L’uso del marchio “TERRE PULITE®” potrà essere riconosciuto con una licenza specifica anche a chi, pur non essendo soggetto alla certificazione dei prodotti, intende promuovere/consigliare i prodotti che rispettano il marchio secondo lo schema di Horizon s.r.l., comunicandolo al pubblico (giornalisti, scrittori e divulgatori).
L’uso del marchio “TERRE PULITE®” potrà essere riconosciuto con una licenza specifica anche a chi intende vendere o utilizzare per la propria attività prodotti finiti certificati CSS (consumatori, distributori, rivenditori al dettaglio, imprese).

Costo
Ad esclusione di tutti coloro che utilizzano il marchio senza scopi commerciali, il servizio di rilascio del marchio e la licenza per il suo utilizzo prevede un costo che varia a seconda della fase di approvazione e di conservazione che si vuole richiedere (§ Concessione del marchio).

Riservatezza
HORIZON s.r.l. s’impegna a garantire la massima riservatezza dei dati sensibili dei soggetti interessati ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003 e successive modifiche e integrazioni). Alle parti interessate è fatto divieto di divulgare e comunicare in qualunque modo o forma le informazioni, i dati e le conoscenze relative alla concessione del marchio a soggetti che non siano autorizzati. I dati utilizzati al fine di attribuire il marchio sono comunicati a terzi nelle sole ipotesi in cui ciò sia previsto per legge e strettamente necessario per l’attribuzione del CPS e, comunque, dietro esplicita autorizzazione del richiedente il marchio.

CONCESSIONE DEL MARCHIO, PRESCRIZIONI E REGOLE DEL DISCIPLINARE “TERRE PULITE®”

Criteri di concessione
Il marchio in oggetto certifica la salubrità pedologica dei suoli aziendali da cui la produzione agricola ha avuto origine. Ciò avviene attraverso la valutazione preliminare e poi periodica della conformità a un disciplinare che i produttori, trasformatori e/o rivenditori s’impegnano a osservare per migliorare il valore e l’immagine dei loro prodotti agro-alimentari.
I criteri di concessione, mediante contratto tra le parti, della licenza d’uso del marchio sono:
adeguata conoscenza e rintracciabilità del territorio in cui si trovano i suoli di provenieenza dei prodotti;
completa conoscenza della “terra” d’origine suoi prodotti (suoli in uso, fertilità chimica, tipologia pedologica ed esatta localizzazione);
assenza di fonti di contaminazioni interne alla “terra” presenti o passate;
conoscenza dello stato e delle potenzialità biologiche dei suoli da cui i prodotti hanno origine;
assenza di elementi territoriali antropici di disturbo e di possibile apporto di materiali alloctoni indesiderabili sulla e entro la “terra”;
adozione di precauzioni per mantenere l’equilibrio pedologico in termini di caratteri chimici e fisici il più possibile prossimi alla naturalità dei suoli (composizione minerale, fase organica ed equilibrio biologico).
Il marchio è concesso ai prodotti su domanda e, in prima istanza, come provvisorio e solo successivamente confermato come definitivo e quindi sottoposto a procedure di mantenimento con le modalità di seguito descritte.
L’uso temporaneo del logo e del marchio sono concessi dietro firma di un contratto di licenza d’uso provvisorio previa indagine pedologica preliminare. Il contratto diviene definitivo, su richiesta, per le aziende le cui “terre”, dopo ulteriore indagine approfondita, risultano conformi con i requisiti stabiliti contrattualmente da HORIZON s.r.l..

Richiesta del marchio
Per richiedere il marchio provvisorio e necessario inviare una richiesta di licenza d’uso nella quale verranno riportate:
Denominazione dell’azienda, ragione sociale e intestatario dell’azienda.
Localizzazione ed estensione delle “terre” aziendali (possibilmente una mappa degli appezzamenti anche su base catastale).
Uso dei suoli, produzioni e organizzazione produttiva agricola e/o agroindustriale, commercializzazione dei prodotti.

La domanda dovrà essere inviata a:
Dott.ssa Iride Passarella
HORIZON srl, presso DISAFA Università di Torino
Largo Paolo Braccini 2 (già via Leonardo da Vinci, 44), 10095 GRUGLIASCO (TO)

La domanda potrà essere inoltrata anche via mail all’indirizzo: iride.passarella@horizon.to.it

per informazioni: Tel 0116708517

PER I COSTI DELL’ATTRIBUZIONE DEL MARCHIO RIVOLGERSI AL MEDESIMO INDIRIZZO
Concessione del certificato CSS e licenza d’uso
I prodotti agricoli che intendono ottenere la licenza d’uso del marchio e del logo “TERRE PULITE®” saranno sottoposti ad un disciplinare che prevede:
Fase 1. Richiesta della certificazione CSS e della licenza d’uso.
Fase 2. Attribuzione della licenza d’uso del marchio “TERRE PULITE®” con CSS temporaneo.
Il certificato CSS è rilasciato da una Commissione formata da un esperto pedologo e da un esperto chimico agrario. Il rilascio del CSS è immediato a seguito d’indagini di campo speditive effettuate da tecnici di Horizon s.r.l. ed eventuale campionamento di suoli da sottoporre ad un set analitico minimo di valutazione preliminare.
Le indagini di campo speditive tengono conto di:
uso attuale e passato delle terre dai cui suoli i prodotti derivano;
pratiche colturali attuali e passate;
relazioni tra terra in esame e paesaggio agrario/industriale/urbano in cui le aziende sono inserite;
individuazione di materiali alloctoni sul o entro il suolo;
prelievo con metodi ufficiali di uno o più campioni rappresentativi di siti pilota;
valutazione analitica, con metodi ufficiali e presso laboratori accreditati, mirata alla definizione preliminare di indicatori della fertilità chimica, fisica e biologica, nonché delle condizioni evolutive della sostanza organica e di eventuali contaminazioni.
I prodotti provenienti da terre i cui suoli hanno mantenuto valori degli indicatori entro le soglie di conformità indicate da HORIZON s.r.l. potranno ottenere una CSS temporanea e, dietro firma di contratto di licenza d’uso provvisorio, utilizzare logo e marchio “TERRE PULITE®”, precisando la Certificazione provvisoria, il codice aziendale attribuito da HORIZON s.r.l. e la sua scadenza.
Per i prodotti non di filiera corta i richiedenti il marchio dovranno rendere chiarmente rintracciabile la provenienza al fine di valutare le terre da cui sono stati ottenuti.
I prodotti ottenuti da terre con CSS provvisoria potranno utilizzare il marchio sotto forma di bollino adesivo fornito da HORIZON s.r.l., numerato progressivamente e indicante la scadenza della CPS provvisoria. In alternativa il marchio e il logo potranno anche essere riprodotti dalle aziende nelle etichettature e nel materiale di accompagnamento e pubblicità dei prodotti da suoli con CSS provvisoria secondo quanto sarà previsto nel contratto di licenza d’uso e, in ogni caso, dovrà riportare il codice del CSS aziendale e indicare la sua scadenza. Per il rilascio dei bollini o per le etichettature provvisorie sarà previsto contrattualmente un contributo forfettario secondo quantità da parte delle aziende a HORIZON s.r.l.

Fase 3. Richiesta di attribuzione della licenza d’uso e della CSS definitivi.
La richiesta potrà essere inoltrata immediatamente dopo l’attribuzione provvisoria e comunque non oltre 6 mesi dal suo conseguimento. Tale tempo è da considerarsi necessario e sufficiente per accettare e adottare da parte delle aziende imprescindibili strategie di miglioramento della qualità della terra ovvero di restauro pedologico, sotto la guida di consulenti esperti che collaborano con il marchio stesso. Trascorso tale tempo decadono la validità della licenza d’uso del marchio e il CSS provvisori.

Fase 4. Attribuzione della licenza d’uso e della CSS definitivi.
La licenza d’uso del marchio “TERRE PULITE®” e della CSS definitivi sono rilasciati, a seguito di ulteriori indagini di campo approfondite, alle aziende che, avendone fatto richiesta per i loro prodotti, dichiarano la disponibilità a rispettare le prescrizioni e le regole del disciplinare (ALLEGATO 1).
Il CSS deve attestare che i prodotti provengono né da terre esenti da patologie derivanti da pratiche dell’agricoltura non rispettose del suolo e della sua naturale salubrità, ne da terre soggette agli effetti passati o presenti di inquinamenti e apporti alloctoni o di rifiuti di qualsiasi tipo/provenienza indesiderabili per il normale equlibrio pedologico, né da siti in cui esistono scenari di rischio o di pericolosità per i suoli.
L’indagine approfondita riguarda quindi:
Caratteristiche pedologiche definite tramite specifica indagine secondo WRBSR e USDA (Soil survey manual-Soil Taxonomy)
Caratteristiche chimico-mineralogiche (metodi SISS)
Caratteristiche fisico-strutturali (metodi SISS)
Caratteristiche attitudinali del suolo ai fini della specifica produzione prevista nell’ambito di una classe di capacità d’uso e nell’ambito della vocazionalità delle terre (metodo FCC e FAO)
Caratteristiche microbiologiche e biologiche (metodi SISS)
Patologie del suolo (metodi SISS)
I prodotti ottenuti da suoli in cui gli indicatori hanno mantenuto valori entro le soglie di salute del suolo possono offerti al consumo con una qualifica di “TERRE PULITE®”.

Fase 5. Mantenimento della licenza d’uso del marchio e del CSS
Il mantenimento della licenza d’uso e del CSS sono soggetti a controllo biennale al fine di valutare l’osservanza del disciplinare e il rispetto qualitativo e quantitativo della terra in uso.
Il controllo biennale è mirato alla verifica della fertilità chimica, fisica e biologica, nonché delle condizioni evolutive della sostanza organica e di eventuale contaminazione biologica o da metalli pesanti.
Il mantenimento è soggetto alla valutazione della Commissione di attribuzione del marchio e può essere soggetto a richiesta di ispezione per la valutazione di alcuni specifici indicatori, quali ad esempio:
Indicatori delle caratteristiche chimiche e fisiche degli orizzonti superficiali con particolare riguardo per la tessitura, la struttura e sua stabilità, la porosità totale e il drenaggio;
Indicatori della microflora coinvolta nell’approvvigionamento ed evoluzione delle forme di azoto e di fosforo;
Indicatori delle condizioni della micro e mesofauna del suolo;
Indicatori di analisi chimica e microbiologica dei concimi organici somministrati alle colture e dell’eventuale presenza di contaminanti o patogeni ad essi associati;
Indicatori dell’assenza di inquinanti organici e inorganici con particolare riguardo per gli elementi tossici assimilabili dalle colture;
Indicatori della qualità delle acque di irrigazione.

Commissione per l’attribuzione del marchio e del CSS e staff tecnico
La Commissione per l’attribuzione provvisoria o definitiva del marchio “TERRE PULITE®” è costituita da: prof. Franco Ajmone Marsan, ordinario di Chimica Agraria presso l’Università di Torino (http://www.campusnet.unito.it/docenti/att/fajmonem.cv.pdf); prof. Ermanno Zanini, ordinario di Pedologia presso l’Università di Torino e Presidente del Centro Interdipartimentale di ricerca sui i Rischi Naturali-NatRisk (http://www.campusnet.unito.it/docenti/att/ezanini.cv.pdf)
Lo staff tecnico responsabile delle operazioni di campo e delle analisi di laboratorio è costituita da: dott. Mattia Biasioli, dott.ssa Iride Passarella, dott. Angelo Caimi, dott. Michele D’Amico

Per eventuali speciali consulenze in campo agronomico e biologico Horizon srl si appoggia al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.
ALLEGATO 1: PRESCRIZIONI E REGOLE DEL DISCIPLINARE

Disciplinare tecnico aziendale
1. L’Azienda titolare di licenza d’uso provvisoria dovrà rendere disponibile al pubblico i metodi di definizione ex-ante e i risultati analitici delle caratteristiche chimiche e fisiche dei suoli almeno nella parte più interessata dagli apparati radicali delle piante coltivate
2. L’Azienda titolare di licenza d’uso definitiva del marchio dovrà redigere una accurata presentazione del processo di produzione e tenerlo aggiornato. Se si tratta di azienda agricola dovrà essere redatto e aggiornato un Registro delle operazioni colturali con le indicazioni relative all’impiego produttivo dei mezzi tecnici (prodotti di difesa, mezzi tecnici, ecc.) e le operazioni agronomiche effettuate in azienda.
3. Il livello di dettaglio delle fasi di processo dipende dalla complessità del processo produttivo e dall’organizzazione interna del produttore.
4. Nei casi in cui il particolare processo di produzione sia determinante per il raggiungimento dei requisiti definiti nell’oggetto di utilizzo del marchio “TERRE PULITE®” alle singole fasi dovranno essere associate le caratteristiche misurabili che è necessario raggiungere per la certezza della continuità del processo. La descrizione del processo potrà essere aiutata da Horizon srl e sarà mantenuta confidenziale.
5. In particolare dovranno essere precisati i sistemi agrari con particolare evidenza delle precauzioni adottate per non compromettere la salubrità pedologica dei suoli e la loro funzione/capacità depurativa ambientale.
6. L’Azienda titolare di licenza d’uso definitiva dovrà rendere disponibile al pubblico la caratterizzazione e la classificazione di fertilità dei suoli ex-ante, nonché le risultanze dell’controllo periodico.
7. L’Azienda titolare di licenza d’uso definitiva del marchio s’impegna alla conservazione dell’integrità biologica originaria complessiva del suolo con particolare riguardo per il contenuto e la tipologia di sostanza organica, per la biomassa microbica totale e per la struttura delle comunità batteriche e fungine negli orizzonti interessati dall’apparato radicale delle colture.
8. L’Azienda titolare di licenza d’uso definitiva s’impegna a impedire l’immissione di materiali alloctoni organici e minerali definibili come incompatibili con il suolo qualsiasi ne sia l’origine ad esclusione dei materiali ammendanti organici compostati (certificati) o letamati e dei correttivi della capacità di scambio cationico (zeoliti) o della reazione del suolo (calcitazione).
9. L’Azienda s’impegna a non praticare il debbio o comunque l’uso del fuoco superficiale.
10. L’Azienda s’impegna a praticare il sovescio ogni volta che ciò è tecnicamente possibile.
11. In particolari condizioni di carenza di nutrienti o di bassa fertilità può essere ammessa l’azione integrativa con fertilizzanti minerali o correttiva con zeoliti.
12. L’Azienda s’impegna a non interrare rifiuti, artefatti, scarti e sfridi industriali di qualsiasi origine.
13. L’Azienda s’impegna a non interrare scarti alimentari e spazzature, nonché tutto il materiale di packaging.
14. L’Azienda s’impegna a non spargere percolati di origine industriale (è ammesso l’uso di liquami zootecnici nei limiti consentiti dalla normativa vigente a livello locale, nazionale e comunitario).
15. L’Azienda, se biologica o biodinamica, s’impegna a far verificare la compatibilità pedologica dei materiali impiegati nella pratica della coltivazione.
16. Il titolare di licenza d’uso del marchio definitiva dovrà assicurare la tracciabilità pedologica dei i prodotti, fornita dall’esperto pedologo nella fase di concessione del marchio, che consenta, rispetto a equivalenti prodotti presenti sul mercato, di definire la qualità del prodotto anche in relazione alla terra di provenienza, nonché alla localizzazione, tipologia e qualità della risorsa suolo.
17. Il titolare di licenza d’uso definitiva dovrà rendere disponibile al pubblico, con riferimento alla qualità pedologica, indicazioni sulla fertilità del suolo, sull’esclusione di inquinanti e patogeni, sulle pratiche agronomiche fondamentali (inclusa l’organic farming) e sullo stato biologico dei suoli da cui i prodotti hanno avuto origine.
18. L’Azienda s’impegna a consentire visite ispettive straordinarie.

Indicatori pedologici per l’attribuzione del marchio
Ai fini di una qualificazione delle condizioni pedologiche per l’attribuzione del marchio si fa riferimento al seguente protocollo:
indagine preliminare (geolitologica, climatica, vegetazionale/uso dei suoli)
indagine di campagna secondo metodi riconosciuti (descrizione della stazione, definizione del “pedon” e/o Unità Ambientale Omogenea, descrizione del profilo e degli orizzonti pedogenetici, interpretazione pedoevolutiva sulla base della storia del sito, classificazione del suolo secondo USDA-Soil Taxonomy o/e secondo World Reference Base)
campagna di rilevamento (campionamento entro il profilo e/o entro gli orizzonti superficiali con strategia standard p.e. Soil Survey Manual del Soil Conservation Service-USDA)
controllo dell’assenza di materiali “non suolo”

Indicatori chimici e fisici per l’attribuzione del marchio
Le condizioni chimico-mineralogiche e di fertilità del suolo fanno riferimento al seguente protocollo analitico: pH, Conducibilità elettrica, Carbonio organico totale (TOC), Azoto totale, Rapporto Carbonio/Azoto, Fosforo solubile e assimilabile, Capacità di Scambio Cationico, Cationi di scambio (Ca2+, Mg2+, K+), saturazione basica percentuale, eventuale saturazione acida e Al3+ scambiabile, carbonati totali, calcare attivo, stabilità strutturale.

Indicatori di non bersaglio per l’attribuzione del marchio
La terra da valutare è definita “non bersaglio” se:
non sottesa a discariche che, per volume dei rifiuti, condizione di impermeabilizzazione e ricoprimento, presenza di percolato e di emissioni gassose, possano comportare danni alla vegetazione;
non soggetta a dispersione di materiali legati ad attività di trasporto da zone di carico e scarico inquinate;
non interessata da aree aziendali interne inquinate, dismesse e di deposito di rifiuti pericolosi.

Indicatori di efficienza biologica per l’attribuzione del marchio
Al fine dell’attribuzione del marchio la terra da valutare deve presentare suoli di sufficiente vitalità biologica, tenuto conto del livello evolutivo del suolo, delle condizioni pedo-ambientali naturali e delle pratiche colturali ordinarie praticate.
A tal fine si fa riferimento all’attività microbica mediante quantificazione di indici biochimici quali ATP microbico e tassi di mineralizzazione potenziale.

Microbiologici
Gli indicatori microbiologici proponibili nell’ambito del progetto sono:
Carbonio della biomassa
Analisi strutturale delle comunità batteriche e fungine e valutazione della diversità filogenetica microbica totale nell’orizzonte superficiale e in quello/i interessati dall’apparato radicale delle colture.
Valutazione della presenza e abbondanza di microflore coinvolte nell’approvvigionamento di azoto ed evoluzione delle forme minerali quali batteri azoto fissatori liberi o simbionti, ammonio ossidanti e denitrificanti.
Valutazione della biomassa microbica totale
Determinazione delle forme disponibili di fosforo ed eventuale determinazione dell’attività fosfatasica
Determinazione del contenuto e della tipologia di sostanza organica (indice di umificazione)
Caratterizzazione chimica e microbiologica dei concimi organici somministrati alle colture e controllo dell’eventuale presenza di contaminanti o patogeni ad essi associati.

Biologici
Gli indicatori biologici sono spesso utilizzati per elaborare indici di qualità ambientale. Le principali tecniche di biomonitoraggio consistono nell’uso di bioindicatori come:

Indici qualitativi
Qualità Biologica del Suolo (QBS: Consente una valutazione della qualità biologica del suolo mediante l’analisi delle comunità di microartropodi. Si basa sul concetto che maggiore è il grado di adattamento dei microartropodi al suolo e minore è la loro capacità di abbandonare il suolo in condizioni sfavorevoli. La presenza/assenza degli organismi più adattati rappresenta quindi un buon indicatore del livello di disturbo del suolo.

Indici quantitativi
Oltre che con indici qualitativi, la valutazione della qualità del suolo può essere condotta anche tramite indici biotici quantitativi. Tali indici si basano sul principio che il grado di differenziazione delle comunità sia in relazione alla stabilità delle condizioni ambientali e richiedono un’identificazione sistematica più approfondita rispetto al QBS. Gli indici utilizzati possono essere:
Indici di ricchezza specifica (Menhinick-Margalef): tiene conto del numero di specie presenti in un campione. In genere è un buon indicatore di stress poichè normalmente all’aumentare dello stress le specie più sensibili scompaiono.
Indice di Shannon-Wiener: indice che, oltre alla ricchezza di specie, tiene conto anche della distribuzione degli individui.

Tutti gli individui rinvenuti nel campione di suolo saranno identificati in modo da poter assegnare ad ogni forma biologica l’indice ecomorfologico di riferimento (EMI).
Ai suoli analizzati saranno quindi associate delle classi di qualità a seconda del valore di QBS rilevato e della presenza di gruppi considerati indicatori di buona qualità del suolo come Collemboli onichiuridi, Proturi e Coleotteri edafobi.